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Funnel di marketing: il percorso che trasforma sconosciuti in clienti

«Funnel» suona da guru. In realtà è una cosa che fai già, male e senza accorgertene: il viaggio che una persona compie da quando ti scopre a quando compra. Metterlo a fuoco cambia tutto.

di Lorenzo Matarazzo · Note & idee · giugno 2026 · 8 min

In breve
  • Il funnel è il percorso che porta una persona da sconosciuto a cliente: scoperta → interesse → decisione → azione.
  • Quasi nessuno compra al primo contatto: ogni fase ha un messaggio diverso.
  • Il problema non è «poco traffico»: spesso è un funnel che perde persone a metà strada.
  • Aggiustare il punto in cui perdi vale più che portare altro traffico.

La parola «funnel» (imbuto) è tra le più abusate del marketing, e capisco se ti fa storcere il naso. Ma dietro c’è un’idea semplicissima e verissima: nessuno ti conosce oggi e compra cinque minuti dopo. Tra il «non so chi sei» e il «ti pago» c’è un percorso, fatto di passi. Il funnel è solo il modo di guardare quel percorso e capire dove stai perdendo le persone. E quasi tutti ne perdono molte, senza saperlo.

Le quattro fasi del percorso

Si descrive come un imbuto perché tante persone entrano in cima e poche escono in fondo come clienti. Le fasi, in pratica, sono quattro:

  • Scoperta: la persona ti incontra per la prima volta — un reel, un annuncio, una ricerca su Google, un passaparola. Non sa ancora chi sei.
  • Interesse: capisce che potresti esserle utile e inizia ad approfondire — visita il sito, ti segue, legge.
  • Decisione: sta valutando se scegliere te. Confronta, legge recensioni, cerca rassicurazioni.
  • Azione: compie il passo — ti scrive, prenota, compra. È cliente.

Spesso si aggiunge una quinta fase, la fidelizzazione: il cliente torna e ti consiglia. È quella che molti dimenticano, ed è la più redditizia.

Ogni fase vuole un messaggio diverso

Qui sta l’errore più comune: parlare a tutti allo stesso modo. A chi ti ha appena scoperto non puoi chiedere di comprare — non ti conosce. A chi è in fase di decisione non serve l’ennesimo contenuto introduttivo — vuole prove e rassicurazioni. Il messaggio giusto, al momento giusto:

  • In scoperta: contenuti che attirano e fanno conoscere, senza vendere.
  • In interesse: contenuti che spiegano, dimostrano competenza, costruiscono fiducia.
  • In decisione: recensioni, casi reali, garanzie, risposte alle obiezioni.
  • In azione: un invito chiaro e una strada semplice per dire di sì.
Chiedere di comprare a chi ti ha appena scoperto è come chiedere di sposarti al primo appuntamento.

Il problema non è sempre «poco traffico»

«Mi serve più gente che mi veda.» Forse. Ma molto spesso il problema è un altro: di gente ne arriva, e si perde per strada. Hai 1.000 visite e 5 richieste? Il problema non è il traffico, è il funnel che perde alla fase di interesse o decisione. Aggiungere altro traffico a un funnel che perde è come versare acqua in un secchio bucato: spendi di più e il risultato non cambia. Prima si tappano i buchi, poi si apre il rubinetto.

Come si trova il buco

Si guardano i numeri fase per fase. Quante persone arrivano sul sito? Quante compilano il modulo? Quante diventano clienti? Il punto dove il numero crolla è il tuo buco. A volte è il sito che non convince, a volte è l’assenza di follow-up, a volte è un’offerta poco chiara. Trovato il punto, si interviene lì — ed è spesso l’intervento con il miglior ritorno, perché non aumenti i costi: recuperi persone che stavi già pagando per attirare.

4le fasi: scoperta, interesse, decisione, azione (+ fidelizzazione)
2°-3°contatto: dove si chiude gran parte delle vendite, non al primo
1il buco da trovare: il punto in cui crolla il numero di persone
>tappare il buco rende più che comprare altro traffico

Il funnel è la spina dorsale dell’ecosistema

Tutti i pezzi del marketing trovano il loro posto nel funnel: i social e le campagne lavorano sulla scoperta, il sito e i contenuti sull’interesse, recensioni e casi sulla decisione, il follow-up e il CRM sull’azione e la fidelizzazione. Pensare a funnel è ciò che trasforma una serie di attività scollegate in un sistema. Questo è il cuore del mio metodo: disegno il percorso, individuo dove perdi persone e decido le priorità; l’esecuzione passa dagli specialisti dell’ecosistema — DoctorLead per traffico e follow-up, LabSeven per sito e SEO, StudioPop per i contenuti social. Tu hai una regia sola e un percorso che funziona.

FAQ
Domande frequenti

Funnel di marketing

Cos’è un funnel di marketing?

È il percorso che una persona compie da quando ti scopre a quando compra: scoperta, interesse, decisione, azione (e fidelizzazione). Serve a capire dove stai perdendo le persone.

Perché non posso vendere subito a chi mi scopre?

Perché non ti conosce ancora. Ogni fase vuole un messaggio diverso: in scoperta si attira, in decisione si rassicura. Chiedere di comprare troppo presto allontana.

Mi serve sempre più traffico?

Non sempre. Spesso il traffico c’è ma si perde a metà strada. Aggiungere traffico a un funnel che perde è come versare acqua in un secchio bucato.

Come capisco dove perdo le persone?

Guardando i numeri fase per fase: quante visite, quante richieste, quanti clienti. Il punto dove il numero crolla è il buco su cui intervenire.

Chi costruisce il funnel?

Io disegno il percorso e individuo le priorità; l’esecuzione (traffico, sito, contenuti, follow-up) passa dagli specialisti dell’ecosistema. Una regia, più mani.

Dove stai perdendo clienti?

Una call gratuita per mappare il tuo percorso e trovare il punto in cui le persone si fermano. Spesso è lì il tesoro.